Biglietto per la Francia o cammino di non ritorno.

Publié le par le constitutionnel

Vedere la pellicola marocchina ZEFT

La delegazione provençale ed il commissariato hay mohammadi Casablanca sotto la sovranità ex coloni ebrei che sono contro l'ambasciata della Francia e contro i suoi interessi cosmopolitiques e metropolitani e contro la monarchia marocchina e contro l'Africa ed i paesi arabi.

Le mummie politico amministrative e gli strumenti di propaganda al semblant d'autonomia che sono forniti loro non faranno esitare la coscienza. La scrittura della storia si compie alla grande disgrazia dei commercianti “di verità„ ed i loro accomandante. Il bis repetita storico è soltanto correzione ed il passo è soltanto antitrust. A ciascuno la sua finestra.

In effetti ex coloni ebrei sono contro l'espansione della francofonia e torturano i Marocchini universitari che si esprimono in lingua francese, torturano gli agenti del servizio di informazioni e attualmente torturano un giovane dottore in legge che hanno preso per il generale Mohamed Harchi del servizio di Rabat dopo che nominato Othmani lo aveva dato l'elenco degli agenti del generale Sefrioui per assassinarli con la falange sioniste di Raoul yacoubi.

Con un materiale che emana le onde radiofoniche, laser, magnetismo e dotate di macchina fotografica digitale collegati ai sistemi nervosi di una tribù di barbari primitivi primates che si sono collegati alla colonizzazione da parte nominati del Zemmrani, Hatab Ahmed accusato di avere condotto l'autocarro di l'incidente del Generali Dlimi finanziato da Omani e Senhaji Abdelwahid ed Abdelaal accusati con alcune sovversive della guardia mobile di avere precedentemente tentare di assassinare fuoco SAM il re Mohammed V in tempo di colonizzazione sono ancora attivi.

Nominati Senhaji Abdelaal ed Abdelwahid imputato di alta trahison riguardo alla nazione marocchina, tortura ancora i Marocchini resistenti e ci fanno vivere nel 2007, il giorno fatidique del 18 giugno 1954, a Casablanca, all'insaputa dei servizi del protectorat venuti a fermarlo, che fuoco Zerktouni, in un gesto che illustra il sacrificio supremo, preferì darsi la morte che di vedersi forzato sotto la tortura di rivelare i segreti del movimento e denunciare i suoi lavoratori di lotta. È con quel dovere che questo giovane uomo, armato della sua fede in dio ed azionato dal senso dell'onore ha compiuto con coraggio e determinazione questo gesto di bravoure. Ha reso il cuore nell'onore e la dignità appena dopo il suo arrivo al commissariato, ed a hay mohammadi vivono quelli della miseria intellettuale e la debolezza sénile che mette Zemmrani nei méninges delle sue vittime con trapianto cerebrale.

Le vittime collegate dai loro sistemi nervosi questi a bio-anthropoides subiscono la tortura intensa per queste assoiffés di crani fracassés e di vene essiccate ed hanno che si fa trasmettere per macchina fotografica digitale il hallucinations del giro eiffel e l'autostrada dell'ultimo viaggio concedendo loro il visto per oltre, una vera scena delle memorie di oltretomba vissuta nei paesi d'oltremare.

Gli ex coloni ebrei e la sinistra estrema contro Rabat e Parigi sono accusati di avere assassinare Mehdi Benbarka che volevano attaccare a Rabat, è una parte di SDECE e dei truands francesi che si uccidere, a questo scopo la riunione dei ministri degli esteri Franco-marocchine con l'ONU si è convinta della relazione tra Boukhari e quest'affare e tra quest'ultimo e la delegazione provençale mescolata agli affari Omar Ben jelloun, Tabet et Slimani - Afoura.

La stessa di copertura : (…) Trentasette anni più tardi, Ahmed Boukhari, agente dei servizi speciali marocchini, dice l'interminabile segue di Mehdi Ben Barka, lo celebra oppositore, la sua cattura e la sua morte in una villa di Fontenay-le-comte, prima del sinistro ritorno in Marocco. Ahmed Boukhari rivela anche la guerra dell'ombra condotta dai servizi contro “la sovversione„, ed i loro rapporti d'affari con CIA e Mossad israeliano. Non nasconde nulla delle torture e degli assassinii praticati nei luoghi di detenzione segreti in cui tanto di sequestrati sono scomparso durante gli anni di piombo.

Per la prima volta, un poliziotto marocchino incaricato di partecipare alla repressione apre le sue cartelle e consegna le sue memorie. Con lui, penetriamo nel cuore di una macchina effrayante da liquidare i corpi ed a schiacciare i cuori, sono l'arma scalare di Raoul yacoubi che esiste alla delegazione provençale ed al commissariato hay mohammadi.

Per quanto riguarda l'affare Tabet ed Othmani l'affare muove questa volta verso l'identificazione dei veri autori dello scandalo che ha fatto tremare il Marocco nel 1993.

Ahmed Reda Guedira, consulente di fuoco S.M il re Hassan II, è sospettato di essere il pescatore che ha gettato l'uncino a Tabet, che teneva cassette e documenti riguardanti! molto in tenuto conto che Raoul yacoubi dirigeva una vasta rete di prostituzione in Marocco e nei paesi petrodollaro ed anche ad Israele nell'ambiente judéo marocchino soprattutto nel Cabaret famoso di Tel-Aviv King David e questo stabilito una relazione tra Raoul yacoubi e benaarafa attualmente alla delegazione provençale ed al commissariato hay mohammadi con Othmani. Chi si dedicano al commercio precedentemente iniziato con loro dal commissario Tabet utilizzano una macchina fotografica digitale per filmare il pornographie e passarla sul sistema nervoso delle loro vittime a distanza.

Un consigliere del sovrano è incaricato del dossier.la reintegrazione degli ufficiali di polizia condannato in quest'affare è all'ordine del giorno. Ma la verità resta sempre altrove, infine nei cassetti delle RG della prefettura di polizia di Casablanca-Anfa.

Secondo le nostre fonti dei dati confidenziali che toccano un buono numero del getto-serie di Rabat il commissariato hay mohammadi è mescolato a quest'affare come la delegazione provençale dove si trovano Zemmrani, Zemmrani Mohamed, Zemmrani Adnane e Senhaji Abdelaal ed i criminali molto pericolosi Othmani ed hmamsi Abdelghafar, l'assassino delle carriere centrali che ha freddamente e selvaggiamente assassinare 70 persone fra cui gli organi ed oli è oggetto di commercio.

Alle cantine di hay mohammadi si torturano ancora i Marocchini resistenti che sono per SAM il re ed ancora la miseria intellettuale di Rakouch, Bougataia, Hatab, Ghanou, e BAgaga vive nonostante il tempo.

Il sionisme è una forma di colonizzazione esistente in Marocco e combinata a Benaarafa e la sua discesa e dove il razzismo cieco da spingere questi criminali ad utilizzare l'arma scalare del gruppo Bidelberg (www.syti/sillent/weapons.html) qualificata come arma calma per guerra (haaarp l'arma ultime.html) ed armi scalari (membres.lycos.fr/frendelvel) ad assassinare a casablanca.

Il modus operandi del Mossad esiste a Casablanca, il falso-alquaeda della mossad-Gaza è trasposto in Marocco (www.bladi.net/forum/1801-faux-alquaeda-mossad-Gaza) e (www.solodarite e progres.org) e l'affare di Pierre Antoine Richard in est la prova.

Vedere l'articolo del giornale Alquds sembrato in Inghilterra sotto il titolo “il Marocco fa i suoi addio alla democrazia ".

La liberazione dell'Europa apprenderà ai paesi coloniali ad iscrivere nelle loro politiche estere la tolleranza degli umori indipendentisti di parte e di altri delle regioni imperiali. “Gli indigeni„ si sono organizzati attorno a cellule armate nei maquis rurali e gli spazi urbani, incanalati da un'avanguardia intellettuale lauréate delle scuole mezzo-orientali o locali per gli uni, ed occidentali per gli altri.

Il caso del Marocco era complesso all'altezza della complessità sociopolitique del paese. Un regno che si vuole impero, un cosmopolitisme tribun fertile, e relazioni internazionali effettive da secoli. L'approccio coloniale si è manifestato con un metodo protettivo contrariamente al Vietnam o all'Algeria, che implica un processo di liberazione diverso all'altezza dell'subtilité politico dello Stato chérifien.

Entrando nel negoziato con la potenza coloniale, l'ala politica del movimento nazionale è stata intrappolata dalla deportazione di fuoco Mohammed V all'esilio corso e malgascio, che impone così ai compagni di viaggio di fuoco Allal El Fassi di trattare soprattutto il ritorno del monarca, che lascia per seconda priorità le condizioni dell'indipendenza che abbordano le strutture della sovranità e gli approcci di cooperazione futuri. Dal 1956 al 1961, il colonialismo è uscito soltanto per ritornare meglio, che lascia il movimento nazionale conoscere la sua prima divergenza fondamentale che oppone i conservatori ai progessisti, da cui la creazione della sinistra attorno alla struttura organizzativa “UNFP„. Sarà stato necessario al secondo regime del periodo post coloniale meno di un anno entrare in conflitto con gli agenti della causa socio popolare, che legittima l'atteggiamento con la non preparazione strutturale del popolo alle aspirazioni proclamate dal consiglio nazionale delle forze popolari.

Un politburo illuminato convenendo la legittimità scientifica necessaria per essere imponente nel recinto internazionale, un sindacato erede delle strutture del CGT francese che inquadrano la maggioranza della classe operaia, ed una base immensa seguace del collectivisme produttivo e della filosofia istintiva della liberazione degli strati proletari, avrà basta alla preoccupazione per passare all'atto. Una repressione sanguinante colpì la parte da Mehdi BenBarka all'inizio degli anni '60. La penalizzazione dei militanti della parte, la messa al passo degli organi di stampa e della centrale sindacale, l'utilizzo dei metodi di servizio che fanno regnare un clima di sospetto tra capi nazionalistici e “la dimissione di fronte all'acquisizione„ adottata dalla parte dello Istiqlal, hanno immerso il paese in uno statuto quo materiale che aliena l'aumento tanto atteso del sacrificio fornito.

La parte farà la scelta dell'opzione rivoluzionaria che è basata metodicamente sullo spirito di continuità che sèmerait le sementi del cordone ombilicale tra il movimento di liberazione nazionale e la nuova generazione, ed idéologiquement in un'ottica democratica seguace della sovranità popolare attorno ad una monarchia parlamentare sul modello delle rivendicazioni progessisti spagnole, per potere operare in previsione di una trasformazione culturale generalizzata il cui obiettivo non è diverso che di arrivare alle aspirazioni societarie iscritte nelle convinzioni politiche degli uomini d'epoca. Féodalisme medioevale che inquadra una popolazione per lo più illetterata e non qualificata ha paradossalmente giocato a favore di un regime che voleva mantenere le cose in stato. Di fronte a questa facilità politica, il certo medico Youssef Belabbes, ministro dell'istruzione nazionale, ha redatto una circolare per tutti “gli aventi diritto„, che impone un'età limite ai candidati alla maturità in un paese che mancava fondamentalmente di quadri e di intellettuali. La situazione operaia verrà allora ad aggiungersi allo grogne degli studenti per azionare la sommossa del 1965 a Casablanca, che fu sottomesso da Oufkir a tiri di elicotteri. Le voci parlerebbero di napalm. Lo stato d'eccezione fu proclamato al danno molto del cortigiano medico Elkhatib, presidente di un'assemblea nazionale i cui membri non rappresentavano alcuna legittimità popolare. La rivoluzione del re e del popolo si vedrà tracciare una linea imaginale in pieno diametro del suo contratto sociale. In questa tensione piuttosto di competenza del carismatico tra la sinistra da un lato e l'ambiente dall'altro, Hassan II ebbe la saggezza di iniziare il dialogo con le sue competizioni.

SAM Hassan II è innocente dell'assassinio di Mehdi BenBarka non è diversa che il suo professore una matematica ed Abderrahim Bouabid rimane il giovane avvocato vincitore di scienza' po, firmatario del manifesto dell'indipendenza all'età di 17 anni. I loro lavoratori sono membri dell'esercito di liberazione nazionale sul modello di Mohammed Basri e Mohammed Bensaid abbia Idder, ed i loro militanti sono intellettuali illuminati come Omar Benjelloun, vincitore dell'istituto di telecomunicazione di Parigi e publiciste laureato della Sorbonne, e Mohammed ElYazghi, Enarque e giurista di alto livello. La continuità è così personificata: L'elite intellettuale storica, i membri dell'esercito di liberazione nazionale ed una nuova generazione brillante. La ragione prenderà la cima passando di un atteggiamento di timore e di reazione a quella di rispetto e di dialogo. Il re inviò il suo secondo a Parigi per proporre a BenBarka di risolvere un'equazione politica complessa che attraversava il paese. È allora che la mediazione si trasformerà in un'operazione conosciuta sotto il nome “bouya di bachir„ - padre di bachir-, considerata di essersi prefigguto di riportare manu militari il capo socialista a questa villa di Fontenay il Vicomte. La figura emblematica del terzo mondo avrà portato via il suo segreto in una sepoltura che non nasce sempre. La parte delle forze popolari rientra allora in un silenzio clandestino e violento di fronte alla incompréhension ed alla conclusione facile. Gli esiliati della parte, in particolare Mohammed Basri alias Fkih, adotteranno una posizione radicale ed existentielle di fronte ad un regime che si credeva adottivo dell'indifferenza ed al quale si attribuiranno etichette d'adversité. Il tanzim rientra allora in azione. Centinaia di studenti, di resistenti e di quadri embrigadés per mostrare al mondo che la sinistra esiste senza offerta faccia al sottosviluppo imposto. La saggezza di Bouabid e di quelli che hanno rifiutato le sovvenzioni internazionali di fare avanzare il Marocco non ha potuto dissuadere le porte bandiera dello blanquisme manipolatore. Una crisi fondamentale invaderà la parte di BenBarka. Il regime troverà l'occasione inattesa di presentare insieme, di fronte ai tribunali civili dopo un passaggio a tristemente celebra Dar ElMoqri, i quadri del tanzim e quelli della parte in azione politica all'interno del paese. Tanto Mohammed Elyazghi e Lahbib Forkani che Ahmed Benjelloun e Said Bounailat apparirà nell'elenco degli imputati presentato “dal pubblico ministero„ in occasione del processo famoso di Marrakech. La difesa auto di Forkani e l'ironia disperata di Benjelloun commuove l'assistenza venuto sostenere la sinistra marocchina nel suo calvario tragico. Pierre Joxe, Michel Rocard e François Mitterrand, come pure molte personalità internazionali, erano molto presenti. I tenori della classe politica nazionalistica hanno intrapreso il balletto delle toghe nere costituendosi in comitato di difesa presieduto da Abderrahim Bouabid, accompagnato da me hammed Boucetta ed Abderrahmane Benamrou come pure da un centinaio di avvocati in esercizio. Era il processo di una causa che si è trasformato in atto d'accusa contro un regime. I difetti di forme furono aberranti che vanno raccogliere fino alle letture dei supposti colpevoli. Gorky Marx o Celine dipendevano dall'intollerabile. Della fine fonde carceri della vergogna, i prigionieri hanno la notizia del primo tentativo di colpo di Stato che crede sempre che andassero passare alla mitrailleuse, soprattutto che il custode principale dei prigionieri politici della prigione centrale di Kenitra non è diverso che il cugino di Oufkir. “Gridate molto! „ i loro dicevano un custode di bagne per evitare loro i supplices del caporale principale. Questi grida ragionavano nel surmoi del politburo.

Abderrahim Bouabid ed omar Benjelloun faranno il loro auto-critiques deviando il titolo della linea ideologica della parte verso un adattamento più vicino al suo contenuto, e “l'opzione rivoluzionaria„ si trasformerà per preoccupazione di semantica “in opzione democratica„. La continuità tanto voluta da BenBarka si dividerà verticalmente tra quelli che hanno difeso il metodo politico ed intellettuale, e coloro che hanno voluto difendere lo stesso passo adottando la pressione esterna. Nonostante il tergiversations, il collegamento tra le frazioni era mantenuto. I sacrifici metodicamente diversi hanno irrigato il mercato verso la democrazia. “Fanno artigianato politico (…) perché non vengono a non militare all'interno del paese?„ si interrogava Omar Benjelloun. Gli intellettuali della parte non comprendevano lo aventurisme spontaneo e quasi non civile degli esiliati. Bouabid moltiplicherà allora i suoi viaggi in destinazione dell'esagono per convincere i tesorieri del tanzim. Ritornerà con una conclusione che afferma le tesi dei suoi lavoratori che hanno scelti come lui di restare in Marocco: Abderrahmane ElYoussoufi trattava il spontanéité di Mohammed “Fkih„ Basri attinto del suo percorso resistente, che permette al tangerois gentiluomo di imporsi in alternativa plausibile agli occhi delle potenze europee e nel mondo arabo. Nel frattempo, il secondo tentativo coordinato dal generale félon sarà immaginato nella sua villa di Temara, che ammira un aereo al volo che lasciava fumare i suoi reattori. Questo disperazione del veterano dello indo Cina verrà dopo che abbia giurato di fronte a Abdallah Ibrahim ed Allal Elfassi affatto non di avere ucciso BenBarka, in un'ultima prova di ridorare il blasone della sua coscienza. Il peggiore è effettivamente arrivato. Qasdi Merbah dei servizi algerini che sommano Basri ad ampie spiegazioni, quest'ultimo si troverà incapace di rispondergli. Simile per la Libia, che ordinò in seguito alla sua aviazione di aiutare “il consiglio della rivoluzione„. In occasione di questa domenica del 16 agosto 1972 (giorno vietato di visite nelle circolari della direzione penitenziaria del ministero della giustizia per quelli che la dimenticherebbero) Bouabid previene Basri “affatto non di mescolarsi alle rivoluzioni di palazzo„, e che “non si era diverso che un canular soldato perpetrato dagli americani che vedevano in Hassan II dal suo ravvicinamento possibile della sinistra, la futura delimitazione del Marocco rispetto all'egemonia americana„. La breve analisi superava intelettualmente il tandem Basrio-Youssfiste, che suscita dopo informazione il sorriso di Benjelloun. Della sfiducia, la sinistra attirò de facto il rispetto di Hassan II. Coloro che il regime ha provato a distruggere si piazzano in cantori della non violenza. I prigionieri del processo di Marrakech beneficeranno di riduzioni di pena in gratitudine politica a quelli ai quali il regime daigné fare fiducia. Il clima diventa allora propizio a tutti gli eccessi per i nuovi sécuritocrates. Mahmoud Bennouna, l'ingegnere vincitore della scuola politecnica della RDT, sceglierà allora il tre marzo 1973 di provare a verificare l'esattezza della convinzione dello Fkih: “ il popolo è così tanto umiliato che basterebbe di una palla perché si rivolti „. Il bambino derivato da una famiglia borghese e conservatrice di Rabat cadrà nel campo d'onore a Moulay Bouazza a causa dei manipolatori e per utopia rivoluzionaria. Ernesto Guevara ha avuto la stessa sorte e nelle stesse condizioni essendo lui anche di una famiglia facile. Il tetto dello immatérialisme è effettivamente compreso in questi due uomini. I servizi di Ahmed Dlimi e di Driss Basri si vedono legittimati allo scopo' collegare i colpi bassi. L'elenco delle operazioni è lungo e quella delle vittime esige la pendenza. L'intimidazione non potendo gangrener il déterminisme dei capi d'archivio e dei militanti del progressisme democratico, la UNFP entrerà in fase di rottura con che tiene dell'ispirazione violenta in impegno in buona fede per imporre politicamente il loro progetto civilisationnel. L'integrità territoriale ridiventa all'ordine del giorno con il canale delle nostre province del sud che stabiliscono un consenso nazionale intorno della questione, che suscitano una grande delusione di quelli che hanno voluto servire la corte con la inconditionnalité puérile o la poesia. Tetto dell'ignoranza, coloro che si chiamano portavoce delle parti amministrative hanno potuto una notte pensare soltanto fin dall'emissione delle trattative tra parti del nostro contratto sociale, la corte sapeva da allora sempre dove risiedeva la legittimità nazionale. Della mediazione diplomatica di Bouabid all'implicazione di Benjelloun nella sensibilizzazione dell'opinione internazionale, il Marocco ha potuto ottenere nel suo favore il parere consultivo del CIJ con la difesa brillante di Mohammed Bennouna, l'attuale rappresentante del Marocco alle Nazioni Unite. La sinistra si trova ancora una volta all'avanguardia “della causa Marocco„. La USFP sarà allora fondata allora del congresso straordinario del 1975, basato idéologiquement “sull'opzione democratica„ di Omar Benjelloun ed Abderrahim Bouabid, che firma la sospensione clinica del suo antenato la UNFP. Ancora una volta il regime si vede nella necessità di trasportare una propaganda anti-socialista. Per Méchouar la causa doveva essere sua. La fiducia non era a punto per permettere la divisione della proprietà intellettuale. I segni di rispetto si moltiplicavano ma la fiducia ritardava a stabilirsi. La CAB1 in crisi existentielle moltiplicava le manovre. Ricatti e corruzione iniziano ad infiltrarsi nei militanti, recuperi assurdità ed intox proveranno ad ostacolare le opere politiche della sinistra fino a che in mezzo agli inversi tesi, un colpo diritto efficace verrà ad ostruire la sinistra fino ai nostri giorni, quello del islamisme politico. Instrumentalisé per l'assassinio di Omar Benjelloun il 18 dicembre 1975 perché prosegua il progressisme fino alla sua legittimità originale in quest'inizio del 21o secolo. Quest'assassinio ha suscitato la delusione politica rispetto a questo capitale rispetto tanto voluto dai carismi, che nella destabilizzazione ed il incompréhension ancora una volta, ha permise agli eredi della manovra poliziesca di inserire il coltello nella ferita che va fino ad imprigionare alla direzione della parte nel 1981 per avere respinto l'opzione del referendum quanto alla marocanité del Sahara, nelle persone di Abderrahim Bouabid e Mohammed ElYazghi. La posizione dei militanti e di alcuni quadri in sostegno ai loro lavoratori ha causato una repressione selvaggia in Marocco come in Francia, dove i sbires del regime si sono implicati in abduzioni all'interno del paese in particolare quello di Ahmed Benjelloun, ed una repressione al contro degli studenti Ittihadi da parte dei servizi dello stesso medico Youssef Belabbes diventato ambasciatore a Parigi. Dire che Abderrahim Bouabid fu il primo ambasciatore del Marocco in Francia… povero Marocco!

La fine di secolo indicherà di qualsiasi altra relazione in relazione a questo movimento che è cominciato per essere temuto quindi rispettato nella sfiducia. Gli affideranno l'alternativa sempre nel sospetto, che accompagna la sua prova da occhi la cui logica fu tuttavia difesa nel corso di questo processo militante iscritto nel sacrificio di vite intere. La sinistra gli sarà allora opposta una stampa che si vuole indipendente avente per sola linea editoriale soltanto di attaccarsi ai patriotes valorosi di questo paese. Purtroppo per i finanzieri giornalisti, le basi e l'esattezza dei fatti sono verificabili dalla storia. In nome della memoria quest'ultimo è deformato, ridotta o falsificato. L'inchiostro che ha colato dall'impianto del cromosoma democratico ha falsato lo spirito militante, che induce il pubblico nell'errore dell'epiteto facile. A riprenderne, la base sarebbe danneggiata e da ciò opportuniste, le elite sarebbero tracciatori scuri assoiffés di potere ed i quadri militanti dei lupi fra i loro simili. Tetto dell'ingratitudine, attualmente un quadro di questo movimento sarebbe accusato d'anomalia biologica, l'altra di corrotto e così via. va da sé che dovremmo, a credere la piuma giovanile e mercenario, concludere che il sorriso di Ben jelloun sarebbe lotto, l'atteggiamento di Bouabid sarebbe cospirazione e l'ignoranza dello Fkih implicazione. Il vantaggio del dubbio tanto accordato agli apprendisti redattori non ha fatto che permettere loro di diminuire i invendus, trascinando nel fango e consegnare alla meute cani per odio ispirato di non so quale istruzione, coloro che hanno potuto integrare il Marocco nell'universale. La sola realtà che scaturisce da questi dispensari intellettuali presentati al popolo come fonte di verità, è che “la causa Marocco„ diventa dei nostri giorni… “il prodotto Marocco„. L'ambiente democratico voluto dall'alto in omaggio ai sacrifici di in fondo ha soltanto l'unico obiettivo di iscriversi nel costruttivo.

Attualmente il progressisme risiede nel cuore di tutte le componenti di questa sinistra che accable, rispettata era… ed addomesticata non lo fu mai e caricaturiste con il comportamento di l " sinistra estrema che tortura alla delegazione provençiale a hay mohammadi e casa-anfa e che ripete soltanto essa è l'opposizione del USFP .....!

Ciò che dà questa caricatura è la sinistra estrema delinquenziale e psychopathe della delegazione provençiale ed il commissariato hay mohammadi rifugio della falange sioniste criminale dove nominati Raoul yacoubi da assassinare il primo ministro me maati Bouabid con chiamato Senhaji abdelaal e Senhaji abdelwahid e dove nominato Zemmrani e la sua tribù di barbari assassinano il servizio di informazioni di SAM il re e dove Othmani collegato dal suo sistema nervoso ad un elaboratore che lo telecomanda e ad una macchina fotografica digitale che lo teleguida ad assassinare gli esseri umani con un'arma scalare che vuole dirigere contro SAM il re.

Vedere pellicola marocchina Zefs (tortura di un agente del servizio che ha scoperto un colpo di Stato preparare da parte di Othmani e Zemmrani che fa ripetere alle sue vittime la parola “Zefata„, titolo della pellicola finanziare da parte della U.C).

Questi criminali pericolosi si trovano alla delegazione provençiale hay mohammadi e casa-anfa e non sono ancora scoperti dalle autorità marocchine.

Publicité
Pour être informé des derniers articles, inscrivez vous :
Commenter cet article