Le violazioni degli statuti di Roma

Publié le par le constitutionnel

Se cinquanta anni fa l'assemblea generale delle Nazioni Unite chiedeva alla Commissione per il diritto internazionale di studiare un progetto di tribunale internazionale permanente. I negoziati sono cominciati nel 1994 tra 160 paesi per arrivare nel 1998 alla creazione della prima giurisdizione penale internazionale permanente a vocazione universale, la Corte penale internazionale (CFI). Nel frattempo, due tribunali a giurisdizione limitata, il tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia, creato nel 1993 ed il tribunale penale internazionale per il Ruanda, creato nel 1994, avevano già preceduto il CFI per giudicare i crimini contro l'umanità perpetrati in questi due paesi. Il CFI è stato creato per garantire che i crimini più gravi - genocidi, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimine d'aggressione non rimangono impuniti, dove che siano commessi. Il CFI è dunque l'ultimo delle istituzioni giudiziarie con sede a L'Aia: è stata stabilita dallo statuto di Roma adottato il 17 luglio 1998 da 120 voti contro sette ed entrato in vigore il 1° luglio 2002. Fino ad oggi, 139 stati hanno firmato lo statuto di Roma e 99 stati la hanno ratificata.

Lo statuto adottato a Roma il 17 luglio 1998 deve molto alle concezioni francesi: soddisfare le aspirazioni alla giustizia ed alla lotta contro l'impunità pur creando una giurisdizione che sarebbe la più universale possibile e che si inserirebbe armoniosamente nel sistema internazionale. Nel negoziato del trattato, la Francia ha così chiesto di promuovere una sintesi delle diverse tradizioni giuridiche piuttosto che di lasciare imporsi uno solo e stesso modello sulla scena giuridica internazionale. La Francia ha contribuito ad introdurre nello statuto di Roma delle disposizioni utili e nuove rispetto agli statuti dei due tribunali penali internazionali per l'ex Iugoslavia ed il Ruanda: la creazione di una camera preliminare, la partecipazione delle vittime a tutte le fasi della procedura e la possibilità per la Corte di concedere loro riparazioni o una compensazione. A causa delle sue responsabilità internazionali, in privato la partecipazione di personale militare a numerose operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, la Francia ha anche vegliato ottenere un testo equilibrato, atto ad evitare la possibilità “di messe in causa " politici o lo sviluppo di una politica penale che va a contre-courant dell'azione del Consiglio di sicurezza. Ha usato le disposizioni dell'articolo 124 dello statuto di Roma che permettono ad uno Stato, per una durata di 7 anni, tramite una dichiarazione, di declinare la competenza del CFI per i crimini di guerra. Questa dichiarazione, così com'è attuale dello statuto, sarà caduca nel 2009.

Una definizione completa ed esposta nei dettagli dall'articolo 7 dello statuto di Roma

L'articolo 7 definisce undici atti costitutivi di crimini contro l'umanità, quando sono commessi “nel quadro di un attacco generalizzato o sistematico diretto contro ogni popolazione civile ed in conoscenza dell'attacco„:

· l'omicidio;

· la distruzione;

· la riduzione in schiavitù;

· la deportazione o il trasferimento forzato di popolazione;

· l'imprigionamento o altra forma di privazione grave di libertà fisica in violazione delle disposizioni fondamentali del diritto internazionale;

· la tortura;

· la violazione, la schiavitù sessuale, la prostituzione forzata, la gravidanza forzata, la sterilizzazione forzata o qualsiasi altra forma di violenza sessuale di gravità comparabile;

· la persecuzione di qualsiasi gruppo o di ogni Comunità identificabile per ragioni di ordine politico, razziali, nazionali, etniche, culturali, religiose o sessiste, o in funzione di altri criteri universalmente riconosciuti come inammissibili in diritto internazionale, in correlazione con ogni atto considerato nel presente paragrafo o ogni crimine che è di competenza della Corte;

· la scomparsa forzata di persone;

· il crimine disegregazione ;

· altri atti inumani di carattere simile che causano intenzionalmente grandi sofferenze o danni gravi all'integrità fisica o alla salute fisica o mentale.

Alla luce dell'articolo 7 e dei testi che lo precedono, tre grandi principi di diritto internazionale possono essere individuati che disciplinano il crimine contro l'umanità: può essere commesso sempre (in tempo di guerra esterna o interna come in tempo di pace); è imprescriptible; nessuno non può sfuggire alla repressione, dai capi dello Stato agli exécutants (articolo 27 dello statuto). Si noterà che il crimine contro l'umanità consacra dunque un certo primato di diritto internazionale sul diritto nazionale per la sua natura stessa, poiché può trattarsi tanto di rapporti d'affari legali che illegali nel paese interessato. Ciò che può essere dichiarato legale da un certo regime può diventare illegale tenuto conto della legislazione della giustizia penale internazionale.
La questione si pone anche della pertinenza della legge francese del 1994 sui crimini contro l'umanità ora che l'articolo 7 porta la sua definizione . In effetti, la definizione francese è molto meno ampia e meno precisa che quella dell'articolo 7. Ma per non vedersi privati di Corte penale internazionale, gli stati parti devono assicurarsi che la loro legislazione nazionale permetta loro bene di giudicare gli individui che hanno commessi infrazioni che sono di competenza della Corte. È probabile che Francia integrerà le definizioni dello statuto di Roma in il suo diritto penale francese.
Per quanto riguarda la giurisdizione marocchina, la questione si pone occorre aspettare ancora a lungo per constatare le violazioni commesse dal commissario Saïd benbiga ed Othmani imputati ai sensi dell'articolo 7 e non ancora scoperti dalle autorità marocchine? Frattanto si dedicano a tutte le violazioni della costituzione marocchina violando 22 articoli della costituzione e continuando a preparare il loro colpo di Stato contro Rabat, occorrono -il che abbia una definizione più o meno ampia dell'articolo 7 perché lo risiedi voto parlamentare e promulghi una legge in questo senso? occorre che la camera penale si dota di un servizio di informazioni efficaci ed una polizia competente per individuare una vera organizzazione sovversiva e criminale che si nasconde dietro la vela dell'amministrazione così come la delegazione provençiale hay mohammadi e casa-anfa diventate stazioni sovversive contro il regime democratico di Rabat e dove si nascondono la falange degli ex coloni ebrei e la sinistra estrema che vuole invertire il potere per instaurare una repubblica confederata a Rabat e preparare un attentato contro il presidente della repubblica francese per instaurare una reggenza in Francia, qui i due paesi e la corte penale internazionale devono deliberare.

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