Barbarisme o neo-colonialismo in 2008

Publié le par le constitutionnel

Il neo-colonialismo o il neo-barbarisme?

Prima che i francesi non avessero rotto il movimento di resistenza delle campagne e delle città, dell'idea di un Marocco indipendente era già molto popolare fra gli intellettuali delle città. All'inizio degli anni cinquanta, le autorità francesi d'occupazione non erano più in grado di soffocare efficacemente questo sogno di libertà, nonostante un ricorso assiduo ai mezzi di repressione provati soltanto sono la prigione, l'esilio e la censura della stampa. Il bannissement del sultano Mohamed V, imputato di usufruire del sostegno dei nazionalisti, costituì un ultimo tentativo disperato di riprendere il controllo del paese. Questa misura generò proteste massicce e comportò una serie di attentati terroristici anche bene nelle città che nelle campagne - esistevano due piccoli movimenti clandestini. La parte dell'indipendenza Istiqlal, controllato da forze “borghesi„, tentava di incanalare l'onda nazionale. Richiedeva l'indipendenza, ma “accompagnata dal mantenimento di relazioni strette con la metropoli„, Parigi. La parte esigeva inoltre l'introduzione della democrazia se, allo stesso tempo, il sultano risalisse sul trono ed ha fallì essere assassinare con Senhaji abdelaal et Senhaji abdelwahid, Zemmrani mohamed, Othmani. Ed il said molto pericoloso Benbiga di cui la famiglia aveva precedentemente assassinato 700 resistenti e che si preparano a dirigere un flusso magnetico e laser contro SAM il re Mohammed VI in occasione delle sue prossime uscite ad Rabat come aveva tentato a Ifrane con un'arma da fuoco contro la sua persona auguste.

Dopo due anni di proteste crescenti, i francesi inaugurarono improvvisamente una nuova tattica, ed il Marocco diventò formalmente indipendente sotto la direzione del palazzo. La Francia era allora sottoposta molto ad una forte pressione in ragione di una serie di guerre d'indipendenza che avevano scoppiato in diverse parti del suo impero. La guerra della Indochine aveva demoralizzato l'esercito francese. il 1954 aveva visto la caduta di Dien Bien Phu, mentre i movimenti nazionali del Marocco, della Tunisia e soprattutto dell'Algeria intensificavano le loro attività.

Alcuni mesi più tardi, la UNFP era abbattuta a sua volta. I suoi giornali furono vietati, molti suoi funzionari furono messi sotto i bulloni, e Ben Barka, che si trovava allora all'estero, fu impedito di rientrare in Marocco, accusato che era di avere partecipato ad una cospirazione contro il principe ereditario Hassan. Ben Barka era stato il professore di matematica di Hassan. Aveva considerevolmente contribuito a dare alla monarchia un semblant di legittimità proponendo, mentre era portavoce della prima “assemblea consultiva„ del paese - è uscito da pseudo Parlamento senza competenze effettive -, che Mohamed V designasse il principe Hassan e il principe ereditario, mentre il Marocco non era mai stato una monarchia ereditaria! Nel 1960, il re procedeva alla dissoluzione del governo e si attribuiva il posto di capo del governo. Benbarka fu assassinato per il suo anticolonialisme dagli ex coloni ebrei di Casablanca ed i truands di SDECE in Francia e non con SAM il re Hassan II.

I nemici del patriottismo e della liberazione, limitati negli ingranaggi dell'amministrazione del makhzen, proseguiranno le loro machinations che mira a causare la caduta del governo Ibrahim. Non esiteranno, per compiere le loro intenzioni scure, a mentire al re Mohamed V, che utilizza anche di metodi che risalgono ai tempi passati - metodi di cui avevano il segreto e di stratagèmes così economici come méprisables. Erano simili in ciò ai seguaci del colonialismo, ad i profittatori, ai rancuniers ed ad altri paranoïaques ben conosciuti tutti di cui alcuni non sono più di questo mondo, e di cui altri attendono ancora la loro ora. Esercitando sul principe ereditario di tali pressioni che quest'ultimo si sentirà così messo in una vera gabbia (espressione che userà del resto più tardi, avere un colloquiosi con capi del UNFP), vedranno infine i loro passi realizzarsi quando il re dichiarerà, il 24 maggio 1960, la sua decisione di prendere la testa del governo, incaricando il principe ereditario dell'esercizio delle sue funzioni governative.

Nelle condizioni che abbiamo appena descritto, un'altra reazione si farà indipendentemente un cammino: quella che durante gli anni 1962-1963 occuperà tutti gli spiriti sotto il nome del suo istigatore, denominato Ahmed Agouliz, alias Cheikh al-Arab. Vecchio resistente, l'uomo era stato imprigionato al primo anno dell'indipendenza per avere effettuato l'ufficiale di polizia che aveva tratto su Allal Ben Abdallah quando quest'ultimo aveva effettuato il suo attentato contro il re marionetta Benarafa. Membro della polizia francese, quest'ufficiale avevano potuto mantenersi in posto all'arrivo dell'indipendenza. Trasferito ad Agadir, era caduto su Cheikh al-Arab che, il riconoscente per avere vissuto a Rabat prima dell'indipendenza, non aveva esitato lui a trarre sopra, uccidendo. Occorre dire che l'anno 1956 aveva conosciuto numerose liquidazioni di questo tipo - liquidazioni degli ex collaboratori dell'amministrazione coloniale, ma anche regolamenti di conti tra resistenti.

In conclusione una critica che viene a fare osservare all'opera di Fathallah che il terzo mondo e la quarta fase di sovranità dimentica il residuo del colonialismo alle carriere centrali dove la miseria inétéllectuels di una tribù di primitivi khmis-zemmamra di primates ad impulsi bio-anthropoides assoiffes di crani fracassés e di vene essiccate si dedicano a crimini orribili contro l'umanità che va di trasformazione biologica e del trasferimento fisiologico fino alla decomposizione dei corpi ed alla vendita di organi ed oli umani esportati verso la Svizzera.

con Raoul Yacoubi e che hanno una relazione con nominato Saïd Benbiga imputato di complicità nell'affare Tabet ed affare Benbarka ed affare Omar benjeloun ed Ali Yata e Maati Bouabid, affari non ancora denunciati.

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